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Esiste ancora il made in Italy?

Scritto da Francesca on . Postato in Primo piano

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Sembrerà retorico, ma girando per negozi e grandi magazzini viene da chiedersi: che fine ha fatto il made in Italy? Non so voi ma io quando acquisto qualcosa, che sia low cost o grandi firme controllo sempre le etichette. E’ vero sono un po’ fissata ma guardo i tessuti e poi controllo se il prodotto per cui spendo i miei soldi è un capo fatto in Italia oppure no. Diciamo la verità: quasi nessun capo anche di marchi conosciutissimi è prodotto nel nostro Paese, al massimo troviamo scritto ideato o disegnato in Italia, ma poi è prodotto in Cina, Turchia, India e così via.

Partiamo da , l’ultimo acquistato è prodotto in Turchia, però il prezzo non è assolutamente basso. Se vado a guardare i di OVS, ad esempio, sono prodotti in Cambogia, ma costano esattamente un quinto. Lo stesso discorso vale per , Guess, BenettonPinko, Denny Rose e così via. Posso affermare che i capi di questi marchi non te li regalano, anzi ogni anno sono più cari, eppure utilizzano manodopera a basso costo!

miss Sixty 2012

Una delle poche marche che ancora resiste è . E’ vero costicchia, però la qualità è ottima ed almeno c’ è la soddisfazione di acquistare un capo prodotto nel nostro Paese che dovrebbe essere la patria della moda e della sartoria. Viene da chiedersi se sia giusto comprare dei capi così costosi che però vengono prodotti in Cina e altri paesi del terzo mondo…

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Secondo me è più etico un modo di acquistare più consapevole: se devo comprare Made in China allora vado da H&M e da altre catene simili, dove una maglia costa 10 Euro ma è prodotta esattamente allo stesso modo della maglia di Guess che ne costa 100.

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LiuJo-Jeans 2012

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